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giovedì 23 febbraio 2012

Ubuntu per Android

In questo blog vi ho già parlato sia di Ubuntu che di Android, ovvero il primo è una distribuzione Linux per pc e il secondo è un sistema operativo (basato sempre su kernel Linux) per smartphone.
Bene è notizia recente che questi due soggetti si siano messi insieme per fare in modo da avere Ubuntu su Android, ovvero per essere più precisi per avere la distribuzione Ubuntu sui nostri smartphone.
La vera utilità di questa fusione tra i due soggetti è la possibilità di poter collegare il nostro smartphone ad una dock che ci consentirà di utilizzare lo smartphone come un vero e proprio pc, con tanto di monitor, mouse e tastiera.
Una idea molto interessante che sicuramente qualche appassionato smanettone avrà già messo in pratica in passato, ma che ora diventa una realtà per tutti coloro che lo vogliono.
Per precisarmi meglio vorrei dire che diventerà una realtà per tutti coloro che lo desiderano e che hanno la possibilità, perché per creare questa magia, non basta qualsiasi smartphone con Android, ma c'è bisogno di un dispositivo che abbia quanto meno questi requisiti minimi:

  • Processore dual-core da 1Ghz
  • Uscita HDMI (o comunque una uscita video)
  • Almeno 2 GB di memoria disponibile
  • 512 Mb di RAM
  • Accelerazione video
Sono tutti requisiti che sono presenti nelle ultime generazioni di smartphone che comunque hanno un prezzo abbastanza sostanzioso; credo che per acquistare un oggetto del genere bisogna partire almeno dalle 350€.
Dopo questo ennesimo traguardo tecnologico, mi viene da pensare ancora ad una lotta tra gli smartphone, i notebook o i netbook e i tablet. Sono del parere che prima o poi qualcuno di questi scomparirà, e sinceramente sono del parere che la potenza dei notebook (o anche dei netbook di ultima generazione) e la portabilità degli smartphone siano molto dure da attaccare. Vedremo cosa accadrà in futuro, io comunque tifo per gli smartphone e i notebook (o netbook).

martedì 24 maggio 2011

Gli smartphone e il S.O. Android

La parola smartphone sta ad indicare un cellulare intelligente che abbina alla funzionalità di un normale telefono anche altre funzioni legate alla gestione dei dati.
Con il passare degli anni l'hardware degli smartphone è andato via via sempre verso il miglioramento e il potenziamento. Io stesso sono in possesso di un portatile che ha 5 anni di vita e il suo hardware inizia ad essere paragonabile a quello di uno degli ultimi potenti smartphone messi in commercio.
Attualmente per valutare la potenzialità di uno smartphone andiamo a controllare quasi le stesse caratteristiche di un pc, ovvero il processore e la ram.
Per far funzionare questi apparecchi così complicati oltre all'hardware c'è bisogno anche di una parte software adeguata, ovvero di un sistema operativo dedicato così come accade per i pc dove alla parte hardware vi è abbinato un sistema operativo (windows, linux, mac).
Attualmente i principali sistemi operativi disponibili sulle piattaforme smartphone sono Android, IOS e Bada. IOS è prodotta dalla Apple e abbinata ai gli smartphone prodotti dalla stessa società; Bada è stato prodotto dalla Samsung e anch'esso installato sugli smartphone della stessa.
Android è stato prodotto da Google ed è un sistema operativo che sta prendendo sempre più piede in quanto si tratta di un software libero e gratuito; per questo motivo molte sono le aziende che hanno deciso di utilizzare questo sistema operativo sui loro dispositivi. Tra le principali troviamo Samsung, Lg, Htc, Motorola, Sony.


Anche Android come Ubuntu è basato su un Kernel Linux e la sua ultima versione è la 3.0 HoneyComb lanciata nel 2011; una delle sue grandi potenzialità, così come di IOS, sono il grande numero di applicazioni disponibili nei propri market. La google tuttavia ha dato la possibilità agli sviluppatori e programmatori di creare delle applicazioni in dei modi estremamente facili. Per realizzare un'app Android infatti basta installare sui nostri pc Eclipse (una piattaforma per la programmazione) e le librerie SDK; se questo vi può sembrare troppo complicato esiste anche la possibilità di sviluppare delle applicazioni in un modo estremamente semplice e senza dover installare troppa roba attraverso Appinventor. Quest'ultima è un applicazione che si apre all'interno dei nostri browser Firefox o Chrome e ci da la possibilità di creare applicazioni senza dover per forza conoscere le basi della programmazione, ma semplicemente attraverso il trascinamento degli oggetti.
Secondo un mio modesto parere tutte queste tecnologie estremamente semplici da utilizzare porteranno ad un incremento esponenziale delle applicazioni per android che porteranno sempre ad un maggiore successo del sistema operativo.